Speranza a ‘Che tempo che fa’: “I numeri sono ancora imponenti. Non possiamo abbassare la guardia. I casi sono tanti”.
ROMA – Intervenuto ai microfoni di Che tempo che fa, il ministro Speranza ha fatto il punto sull’andamento del coronavirus in Italia: “La situazione รจ molto seria – ha detto il titolare della Salute, riportato da La Repubblica – oggi (22 novembre n.d.r.) sono morte quasi 600 persone e i casi sono tanti. Al contempo l’indice Rt รจ sceso ed i nostri tecnici pensano che possa scendere ulteriormente nei prossimi giorni. Ma sono ancora i primissimi effetti delle misure prese e non sono ancora sufficienti. Abbiamo ancora numeri imponenti e non possiamo abbassare la guardia“.
Speranza: “Il vaccino non sarร obbligatorio”
Il ministro Speranza ha parlato anche del vaccino: “Le prime dosi arriveranno nel nostro Paese a fine gennaio, ma nella migliore delle ipotesi avremo vaccini per 1,7 milioni di persone per poi avere una vaccinazione di massa in primavera“.
Non รจ previsto, al momento, l’obbligo di vaccinarsi: “Io penso che l’immunitร di gregge debba essere raggiunta con la persuasione […]. La gara europea per la fornitura di aghi e siringhe รจ ancora in corso, ma nel contempo il commissario Arcuri sta organizzando perchรฉ l’Italia abbia una sua autonomia”.

Speranza: “Regioni da rosse ad arancione? Ci vuole prudenza. No alle polemiche”
Speranza ha commentato anche il nuovo sistema a colori: “E’ comprensione che un territorio voglia uscire dalla zona rossa, ma ci vuole prudenza. Le misure stanno dando i primi risultati ma abbiamo bisogno di discutere con gli scienziati e i tecnici. Io lavoro con tutti i governatori senza distinzione politica e dico no alle polemiche“.
Tensioni che, in realtร , ci sono nella maggioranza viste le posizioni diverse sulle riaperture. Un confronto destinato a durare anche nei prossimi giorni. Il nuovo dpcm, infatti, รจ atteso per il 4 dicembre.